Il portatile più leggero e sottile del mondo, diventa realtà. Il MacBook Air è tra noi ed Apple, ancora una volta, ha il coraggio di innovare e di far capire che un drive ottico, nell’era del Wi-Fi, non è più così importante.
Il pensiero di Marco, calza proprio a pennello:
“Per molti il keynote, non è che un rito per sciocchi bamboccioni che si fanno ingannare dalle capacità istrioniche di Jobs. Per altri, si tratta invece di una cerimonia con cui un’azienda degli anni Settanta riesce ancora ad affascinare i singoli, presentando i propri prodotti. Qualcosa di antico, di rassicurante, che forse presto non si vedrà più.
Non si tratta affatto di presentare solo prodotti: un comunicato stampa funziona altrettanto bene, e costa meno. Non si creda che la naturalezza di Jobs sul palco sia frutto del caso: ogni mossa, ogni battuta, persino ogni occhiata è studiata, provata e ripetuta sino a quando non diviene appunto del tutto “naturale”.
Non si tratta neppure di presentare cifre; anche in questo caso un comunicato stampa funziona altrettanto bene.
Quello che Steve Jobs sa, è che prodotti e cifre non sono nulla. Sono semmai la dimostrazione della superficialità con cui al giorno d’oggi l’imprenditoria affronta le nuove sfide di un mondo soffocato dalle chiacchiere, e dai prodotti. E che chiede alle aziende qualcosa di diverso.
Jobs questa sera racconterà una storia: di un’azienda nata in un garage dall’iniziativa di tre giovani (uno si è perso per strada), che desiderava, e desidera ancora, produrre dei prodotti che siano eleganti, facili da usare, e per tutti. E ogni keynote rappresenta non solo la conferma che quel sogno, quella visione ha ancora i suoi artefici e i suoi guardiani. Ma ha la forza per continuare a ispirare le vite di tanti. Cifre, dati e nuovi prodotti sono lì per dare senso e profondità a quella storia, per dimostrarne la fondatezza, e la qualità. Sono la prova che certi sogni hanno la forza di camminare a lungo, se quello che li sorregge si chiama passione. Perché quello che spinge il lavoro degli uomini di Apple si chiama proprio così. E non sono certo i diagrammi, o le slides a sedurre tanti utenti; bensì la storia che rappresentano, e che va avanti, con i suoi improvvisi scantonamenti, le sorprese, gli intoppi.
Questa sera Steve Jobs inizierà a raccontare, e noi saremo in molti ad ascoltarlo, perché sappiamo bene che storia e passione, non solo rendono un’azienda più vicino alle persone. Ma spinge il singolo a desiderare qualcosa di meglio.”