Archive for the ‘Apple’ Category

Questione di velocità

Tuesday, June 23rd, 2009

mbp_2009_efi_17 Poco dopo l’uscita dei recenti MacBook Pro, alcuni utenti hanno notato la riduzione della velocità delle interfacce SATA dai 3Gbps dei modelli precedenti a 1,5Gbps.
Sebbene allo stato attuale questa differenza l’avrebbe notata esclusivamente chi utilizza dischi SSD ad alta velocità, in rete ci si domandavano le motivazioni di tale scelta.
Alcuni hanno addirittura ipotizzato una riduzione volontaria della velocità da parte di Apple per fare in modo che la batteria dei nuovi notebook durasse così tanto (fino a 7 o 8 ore a seconda dei modelli e degli utilizzi), ripristinando la situazione via firmware in un secondo momento, quando sarebbero riusciti ad ottimizzare ulteriormente le prestazioni dei portatili per mantenere invariata la durata della batteria.
Se infatti il taglio di velocità era stato notato con certezza, era certo anche che si trattasse di un intervento firmware, in quanto la componentistica era abilitata ai 3Gbps.

Questo aggiornamento è stato reso disponibile al download nella tarda serata di ieri.

Ora, vedendo il ridotto lasso di tempo tra l’uscita dei portatili e questo aggiornamento (2 settimane) unito alla mancanza di una 10.5.8 o di altri aggiornamenti di sistema importanti che potessero modificare le prestazioni di sistema, è lecito ipotizzare che probabilmente si è trattata di una semplice dimenticanza nella concitazione dell’uscita di questi nuovi modelli, e che le prestazioni della batteria non ne risentiranno.

Il link al download lo trovate poco più in alto, oltre a poterlo scaricare tramite Aggiornamento Software. Leggete attentamente le istruzioni per l’installazione per evitare inconvenienti, mi raccomando! ;)

luca.van

Altro che storie

Saturday, January 24th, 2009

Oggi è il venticinquesimo anniversario di Macintosh e su web se ne leggeranno di tutti i colori, perché sono tutti molto bravi a copiare, pochi a capire.

Per me il modo migliore di festeggiare è lasciare la parola a Guy Kawasaki, ex evangelist Apple e autore del libro The Macintosh Way. Kawasaki prima racconta i fatti come secondo lui sono comunemente noti:

Guy Kawasaki me l'ha raccontata così…

Guy Kawasaki me l'ha raccontata così…

Steve Jobs si annoiava nella propria azienda. Aveva bisogno di qualcosa da fare. Così formò questo club esclusivo chiamato Macintosh Division. Lui e gli altri stancarono chiunque (e se stessi) ma in qualche modo presentarano un computer rimarchevole chiamato Macintosh.
Non vendette tanto bene. La Macintosh Division si disgregò perché Steve non era un manager, i suoi uomini litigavano tra loro e l’azienda si inimicava i clienti. La Macintosh Division non riusciva a rivedere e migliorare Macintosh e e gli sviluppatori non riuscivano a creare software e periferiche. Per il bene dell’azienda John Sculley cacciò Jobs, che fondò NeXT, e le cose per Apple iniziarono a girare di nuovo per il verso giusto.

Poi Kawasaki racconta come secondo lui è andata veramente:

Steve Jobs, la Macintosh Division e Apple aprirono una falla nello scafo dell’invincibile portaerei Ibm. Nel farlo attraversarono calamità, lotte intestine e conflitti di ogni tipo. Dopo la presentazione di Macintosh erano fisicamente ed emotivamente esauriti. Portare Macintosh sul mercato fu un gesto cui era impossibile dare un seguito e ciò, unito alla fragilità del team, ne causò la caduta. Cionondimeno, un nucleo di credenti veri – impiegati, sviluppatori e primi utilizzatori – sostenne Macintosh e lo rese prodotto di successo.

Sempre per Kawasaki, non importa quello che è davvero accaduto, ma il suo reale significato:

Un piccolo team di irregolari brillanti, impavidi e ambiziosi, guidato da un carismatico gran sacerdote, nel tentare di fare la cosa giusta riesce a sconfiggere la mediocrità e lo status quo. La battaglia può costare moltissimo, anche la vita del gran sacerdote, ma è così maestosa che il pedaggio da pagare è quasi irrilevante. Vincere la battaglia non richiede grandi risorse, se la gente investe nel sogno di chi la combatte. A posteriori ne è valsa la pena e gli storici revisionisti dichiarano “sapevo che ce l’avrebbero fatta”.

Buona festa del Mac, comunque la pensiate sulla sua storia. :-)

MobileMe è barzotto

Monday, July 28th, 2008

mobilemestatus.pngNel senso che va e non va. Va ma non del tutto. In particolare il mio blog personale alla fine dell’upload mi da un errore. Pubblica il post, ma non permette i commenti e non fa più vedere l’archivio. Io sono paziente e attendo notizie, tanto più che ora c’è anche una pagina dedicata alle novità e che ci promette di tenerci aggiornati sullo stato delle cose. Noi intanto sottoscriviamo gli rss e aspettiamo i miglioramenti cercando di mantenere un contegno. Cercando.

Imballo di patata

Thursday, July 3rd, 2008

patata.jpgAd Apple a suo tempo furono tirate le orecchie per non aver fatto attenzione all’impatto ecologico dei suoi prodotti e subito ha invertito la rotta. Ora conferma questa tendenza facendo parte dell’imballo del nuovo iPhone 3G con un materiale derivato da amido di patata. Qua in Mac@Work non vediamo l’ora di cominciare a sbucciarli :-)

Dolce attesa

Tuesday, June 10th, 2008

Apple iPhone 3G banner

 

 

Obiettiva Curiosità

Friday, June 6th, 2008

Moscone Center Inside ViewCon la diffusione delle immagini scattate ieri al Moscone Center, la curiosità di noi appassionati aumenta. Non vorrei dare adito a rumors, ma permettetemi di fantasticare un pochino.

Cosa significa OS X iPhone? E, a tal proposito, quell’iPhone sulla destra non vi sembra più piccolino dell’attuale? E dietro al telefono ci sono due portatili, sembrano diversi tra loro ma entrambe sottili come MacBook Air…

Sarà la prospettiva?

Keynote Bingo

Thursday, June 5th, 2008

bingo-wwdc08-icon.pngQualunque siano le novità presentate da Steve Jobs è abbastanza inutile andar dietro alle voci e alle speculazioni, i siti di rumors si riempiono di certezze e sono pronti ad affermare un sacco di niente. Perché non godersi invece il momento con qualche caro o familiare?
Quest’anno la WWDC la si segue con amici e parenti giocando al Keynote Bingo! ;)

Non rovinatevi troppo le sorprese…

http://bingo.keynote.se/

Blog da multi-touch

Tuesday, June 3rd, 2008

Il Blog di @Work da iPhoneSono sempre di più gli iPhone in giro. Se ne vedono ovunque e in mano alle persone più disparate. I pochi che ancora resistono e attendono l’uscita italiana ufficiale si cibano per il momento di iPod Touch e sperano nell’annuncio di Jobs tra qualche giorno alla WWDC. Nell’attesa, la solerte web agency di @Work propone una veste nuova per il tuo blog preferito, da gustare rigorosamente col proprio multi-touch…

10 anni di iMac

Friday, May 9th, 2008

Dieci anni fa, in questi mesi, Apple si trovava ad un bivio importante della sua storia. E mentre l’Italia cominciava, timidamente, a conoscere il fenomeno Internet e il POC metteva radici in quel di Milano, ogni tanto giocavo via Rete con Fab a MechWarrior e Diablo dal mio PowerMac 5500 black. Che avevo appena preso, quando questo nuovo Mac, me lo rese di colpo - concettualmente - obsoleto. Perché fu propriamente l’innovazione di rottura, che divise in due la storia tra la vecchia e la nuova Apple, che non era different solo per i mutati colori del logo. L’arrivo dell’iMac avrebbe impattato il futuro di Cupertino, in modo assolutamente positivo, per molti anni a venire. Ma erano davvero in pochi a scommetterci.

Ecco il momento in cui lo scatolotto Blue Bondi più ripreso dalle videocamere degli studios, ha visto la luce.

Fantasia e realtà

Tuesday, April 22nd, 2008

appleduo2.jpgImmaginate un’azienda di elettrodomestici che realizzi un proprio progetto di un’automobile avveniristica. Immaginate poi che avvii la produzione del veicolo, ordini in quantità materiali e componenti e organizzi le linee d’assemblaggio. Immaginate poi che cominci a venderla in quattro o cinque paesi. Immaginate infine che dopo un anno si trovi ad essere il secondo marchio per vendite dopo Toyota, superando General Motors e Volkswagen. Vi sembra realizzabile in un mercato saturo e concorrenziale dove solo se fai volumi in quantità riesci a sopravvivere?

Eppure qualcosa di analogo è successo. Un’azienda di computer si è improvvisata un giorno con l’altro produttrice di telefonini e ha cominciato a venderli in USA Inghilterra e Germania; in pochi mesi ha scalato le classifiche di vendita, ha eroso quote di mercato a nomi come Motorola e Nokia e messo in seria difficoltà le quotazioni di borsa di RIN produttrice del Blackberry.

Nel 2008 tutto ciò è assolutamente sorprendente e quasi irripetibile