10 anni di iMac

Dieci anni fa, in questi mesi, Apple si trovava ad un bivio importante della sua storia. E mentre l’Italia cominciava, timidamente, a conoscere il fenomeno Internet e il POC metteva radici in quel di Milano, ogni tanto giocavo via Rete con Fab a MechWarrior e Diablo dal mio PowerMac 5500 black. Che avevo appena preso, quando questo nuovo Mac, me lo rese di colpo - concettualmente - obsoleto. Perché fu propriamente l’innovazione di rottura, che divise in due la storia tra la vecchia e la nuova Apple, che non era different solo per i mutati colori del logo. L’arrivo dell’iMac avrebbe impattato il futuro di Cupertino, in modo assolutamente positivo, per molti anni a venire. Ma erano davvero in pochi a scommetterci.

Ecco il momento in cui lo scatolotto Blue Bondi più ripreso dalle videocamere degli studios, ha visto la luce.

Julie @Work

Julie
È venuta a trovarci dalla California Julie, l’assistente personale di Steve Woz Wozniak, cofondatore di Apple, impareggiabile ingegnere autodidatta (costruì da solo il lettore di floppy disk dell’Apple II) e attualmente asso di Segway polo!

Julie non gioca a polo, bensì a basket, e ha visto floppy disk solo nelle foto d’epoca. Simpatica, solare, californianamente estroversa e affamata di shopping italiano, ha causato ritardi nell’elaborazione contabile dello store causa crisi motivazionale di una percentuale significativa degli addetti. Ma la perdoniamo. Se torna presto…

lux

Una second skin e un Fab schierati

seconskininter.jpg

aFloat 2.0

afloat.jpgSe c’è una persona che sa letteralmente piegare i bit al suo volere, è il nostro amico Emanuele Vulcano. Ema ha appena rilasciato la versione 2.0 di aFloat, una piccola applicazione che aggiunge funzionalità di gestione e simpatici effetti speciali (come la trasparenza o l’insensibilità ai click) alle finestre di molte applicazioni del nostro Mac.

Oltre che tra i corridoi del Politecnico, potete incontrare il nostro guru del codice sorgente se bazzicate da @Work Milano o alle pizzate del POC. :)

http://infinite-labs.net/afloat/

Figurine (10)

mauri.jpgMauri è uno degli ultimi esemplari di ragno martello. Esistono ancora grosse comunità di pesci martello e toporagni, ma di ragni martello sono rimasti pochi soggetti seguiti amorosamente dalle associazioni ambientaliste.
Il ragno martello è un robusto mammifero della famiglia degli ursidi comunemente diffuso in quasi tutto il mondo tranne che in Polinesia e in Antartide; preferibilmente trova il proprio ambiente nei luoghi frequentati dagli umani con i quali è in grado di suscitare simpatie e rapporti d’affezione. Nonostante sia di buona indole, è consigliabile un comportamento prudente: il ragno martello quando viene avvicinato, pur non manifestando un atteggiamento timoroso o ostile, è solito avviare una curiosa danza di caccia. Con movimenti impercettibili e misurati nel volgere di un tempo anche lungo, stende una sottile trama intorno alla vittima inconsapevole che, senza rendersene assolutamente conto si trova infine avvolta da lunghe e resistenti spire. Una volta che è riuscito nel suo intento e la preda resta piacevolmente sospesa nell’aria, inizia a colpirla delicatamente ma ripetutamente innumerevoli volte, fino a che la malcapitata non si arrende sfinita al suo assalitore e gli concede quanto può venirgli di volta in volta richiesto.

Mauri è l’altra metà di @Work, e con Fab è chi si preoccupa di procurarci i tanti oggettini che popolano i nostri punti vendita. Come Birpi non è mai in negozio anche se la sua presenza alberga tra gli interstizi più segreti del gestionale della cassa. E’ benvoluto dai fornitori perché li sa intrattenere amabilmente anche se poi, in strada, si scoprono vestiti di sola biancheria intima.

Bentornati a Milano

Questa mattina il traffico era di nuovo vivo, io ci passavo di lato, con la ia moto e notavo quanto stiano aumentando le mele bianche sulle macchine o sui caschi, come i nuovi utenti l’attacchino fieri, come lo facevamo noi con la mela multicolore. Io ne ho ancora una sul vecchio casco. Certo non tutte sono fighe come quella della nostra Ci, che sulla C2 (poteva prendere un’altra macchina la Ci?) sfoggia un’elegantissima mela cromata. 

 

c2.jpg 

Sabato lento

Milano è deserta, quasi come fosse agosto o un sabato di ponte con il primo maggio. Noi, stoici, siamo aperti e approfittiamo della poca gente per riordinare il negozio. Però facciamo pausa, dalle 13 alle 15, anche questo sabato. :)

Figurine (9) Marcello

(ripubblichiamo aggiornato)  marz.jpgGli intimi per semplificare lo appellano “Der Hinterlistig Marz(*)” per la sua amabilità e delicatezza d’animo. Doctor magistralis in filosofia teoretica con tesi (con menzione di pubblicazione) dal titolo “Cultura e storia in Ernst Cassirer”, per nascondere l’onta ai familiari racconta di mantenersi facendo il pianista in un bordello. In realtà lavora qui in @Work dove ha fatto una rapidissima carriera partendo dal magazzino nel seminterrato e arrivando negli uffici dell’amministrazione 4 piani più su. Raggiunge sempre i suoi scopi, tranne quello di convincere Salvia a mettere in ordine la scrivania. Ciononostante quando si assenta per più di 2 ore lei prende in considerazione la legione straniera, gli psicofarmaci e gli oppiacei. In @Work si occupa (fra le altre cose) di formazione, come acclamatissimo docente e organizzatore (affiancato da Jacopo, del quale spettegoleremo diffusamente in seguito). I corsi gli permettono di passare qualche ora nel seminterrato dove ci sono le aule e ricordarsi dei vecchi tempi, quando contava gli iPod in magazzino. I suoi corsi riportano un grande successo di critica e di pubblico e li trovate nel calendario.(*)Il Perfido Marz

Figurine (8)

Francesca rappresenta il côté artistico di @Work Milano. Di natura apparentemente morta ma in realtà d’animo costruttivista, affronta le cose della vita con astrattismo informale. Sa essere iperrealista quando a fine mese verifica il cedolino dello stipendio ma diventa assolutamente futurista quando contrae finanziamenti a tasso zero nei grandi magazzini. E’ divisionista quando decide quante ore dedicare ad @Work e quante a Tantrika, il suo nuovo spazio espositivo e diventa pericolosamente fauve quando gli fanno una foto perché soffre di iconoclastia bizantina peggio che Leone III. Quando è in action selling, Francesca affronta la clientela del negozio con animo naïf accettando ogni obiezione pregna di realismo magico, ma se l’oggetto della richiesta riguarda un malfunzionamento di un prodotto precedentemente acquistato, il chiarismo del suo viso cede al brut e diventa spigolosa come un murale cubista.

Francesca è la rassicurante e sorridente presenza del negozio di Milano. Mette sempre a proprio agio il cliente che con lei trova comprensione e comprendonio. E’ veloce nel rispondere alle richieste tranne quando compila i moduli Agos con un pennello di martora a setole morbide.fraesal.jpg Francesca in una delle rare fotografie di lei. :)

Imparare dal migliore

Carmine Gallo, in questo video mostra alcuni dei punti di forza dei keynote tenuti da Jobs. Consigli pratici e utili per chiunque debba tenere una presentazione - davanti a 10 o 1000 persone, non importa - accompagnata da slide.

A questo link, invece, un bel sunto testuale.

Il cliente preferito di Francesca

Tutti i ragazzi che lavorano da @Work sono tenuti a partecipare a dei corsi online che Apple mette a disposizione dei rivenditori, per formare le persone dedicate alla vendita. Francesca ha già superato tutti i livelli ed è Apple Product Professional ma ogni tanto escono nuovi corsi e lei si aggiorna. Questa mattina mi scrive inviandomi il suo cliente ideale, così come lo presenta il corso “vendere la famiglia MacBook”: stile.png

Sunday Post

limousine.jpg

Sabato 26 aprile a Milano

milanosabato.jpg Orario con pausa pranzo in questo sabato infra-ponte.:) 

Il mouse Apple telecomandato (2)

Forse cercava questo…

topo.jpg

Il mouse Apple telecomandato

Ok, è arrivato il caldo. Non ho fatto in tempo a postare sul blog la domanda della settimana che ne è arrivata una fuori concorso.“avete il mouse Apple telecomandato?” forse dovremmo brevettarlo… :) Fab 

La domanda della settimana

La domanda della settimana è: ”ma con l’iPhone si può telefonare?”fatta a Francesca il 23 aprile 

Per chi non si accontenta

ue.jpgLe Ultimate Ears Super.fi 4vi sono cuffie in-ear di grande qualità e hanno anche un microfono compatibile con l’iPhone. Sostituiscono le cuffie bianche in dotazione con una migliore qualità di ascolto. 

Fantasia e realtà

appleduo2.jpgImmaginate un’azienda di elettrodomestici che realizzi un proprio progetto di un’automobile avveniristica. Immaginate poi che avvii la produzione del veicolo, ordini in quantità materiali e componenti e organizzi le linee d’assemblaggio. Immaginate poi che cominci a venderla in quattro o cinque paesi. Immaginate infine che dopo un anno si trovi ad essere il secondo marchio per vendite dopo Toyota, superando General Motors e Volkswagen. Vi sembra realizzabile in un mercato saturo e concorrenziale dove solo se fai volumi in quantità riesci a sopravvivere?

Eppure qualcosa di analogo è successo. Un’azienda di computer si è improvvisata un giorno con l’altro produttrice di telefonini e ha cominciato a venderli in USA Inghilterra e Germania; in pochi mesi ha scalato le classifiche di vendita, ha eroso quote di mercato a nomi come Motorola e Nokia e messo in seria difficoltà le quotazioni di borsa di RIN produttrice del Blackberry.

Nel 2008 tutto ciò è assolutamente sorprendente e quasi irripetibile

MacDay 2008

sfondosmal.jpgCome da tradizione più che decennale, anche quest’anno si terrà il MacDay, ovvero il raduno italiano utenti Macintosh, organizzato dal Magic Apple Club con il supporto di Tevac. L’edizione di quest’anno si terrà domenica 11 Maggio a Casalecchio di Reno (BO).

Durante la mattinata e nelle prime ore del pomeriggio i vari gruppi di utenti specializzati in aree di interesse e che parteciperanno all’evento, saranno a disposizione degli interessati per rispondere a qualsiasi quesito o dubbio doveste avere. Si spazierà dal video editing con Final Cut, al mondo dei database con FileMaker.

Per maggiori informazioni o per iscriversi: www.macday.it

Figurine (7)

aldo.jpgAldo ha cominciato a lavorare in @Work Torino perché sapeva che c’era la Ci; poi ha scoperto che lei era in pianta stabile nel negozio di Milano e per rabbia ha mandato il suo curriculum all’Unieuro che ha gentilmente rifiutato la sua candidatura per difetto di motivazioni. Aldo è un’errore cronologico, è nato durante un crash dei server oltremondani che tutto muovono e tutto destinano, ed è stato trasportato in un’epoca che non è la sua; se lo ascolti ti racconta di gruppi musicali estinti, di apparecchiature fotografiche obsolete o di storie con l’altra metà del cielo che sono terminate da tempo immemore. Ogni cosa che passa sotto la sua lente d’ingrandimento è definitivamente scomparsa anche se lui continua ad analizzarla con la pazienza di un entomologo.

Aldo è l’avamposto del negozio di Torino; gravita a ridosso dell’ingresso ed è sempre in prima linea a rispondere alle domande dei clienti. Ha una sensibilità fuori dal comune ma non se ne rende conto perché questo, per fortuna, riguarda il suo presente.